| Io... Matteo Rigali |
| Per anni una gabbia di
razionalità ha imprigionato il mio istinto, lo spirito razionale soffocato il mio spirito libero. Troppo spesso seduto alla scrivania chiudendo gli occhi, la luce del sole e l'azzurro del mare invadevano la mia mente e mi apparivano nitidi e forti, con quella forza che solo una giornata di giugno può avere. Troppo spesso tornando a casa la sera, immerso nel traffico sognavo, percepivo i profumi della macchia mediterranea, i silenzi di una discesa nel blu, le emozioni (e quel senso di appagamento) di quei momenti passati ad ammirare, seduto sul bordo della barca, i colori di quel pesce premio di una giornata di mare. Troppo spesso mi sono chiesto se era giusto accettare questo compromesso. Poi un giorno l'istinto è fuggito, liberandosi da quelle sbarre che per troppo tempo l'avevano imprigionato. |
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Mi chiamo Matteo, il mio nome parla da solo, e sono nato a Pisa nel 1963. Per circa tre lustri mi sono occupato di informatica a tutti i livelli, poi un bel giorno ho deciso di trasferirmi all'isola d'Elba dove i miei genitori sin dai primi anni '60 posseggono una casa. Nelle acque elbane, allora ricchissime di vita, per la prima volta ho aperto gli occhi sul mondo sommerso. Ho iniziato a pescare da piccolissimo, contro tutto e contro tutti, con ogni mezzo e strumento, contribuendo in modo attivo all'invecchiamento dei miei genitori. |
Matteo