| I Pesci: Scheda e curiosità |
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Questo pesce potente e dallo scatto fulmineo è dotato di un ottimo mimetismo, astuzia strategica ed ottima adattabilità ambientale. Classificato da Linneo nel 1758 come “ Dicentrarchus Labrax “ ed in seguito da Lacepède come “ Labrax Lupus “ (da qui forse Loup de Mer come lo chiamano i Francesi), appartiene alla famiglia dei Serranidi dal latino “ serra “, che vuol dire “ sega “, facendo riferimento alla parte esterna preopercolare dentellata della quale sono dotate tutte le specie appartenenti alla famiglia. |
| Il corpo oblungo e leggermente compresso è dotato di una coda ben sviluppata, la bocca con la quale afferra e trattiene le sue prede è ampia e con mandibola prominente, dotata di denti conici piccoli e sottili situati sulle mascelle, sul palato e sulla lingua. | |
| La lunghezza massima è intorno al metro con un peso che può raggiungere i 10/12 kg, si conoscono comunque pesci provenienti dalla Turchia di 16/17 kg anche se raramente, si incontrano esemplari di 6/8 kg. |
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La colorazione è estremamente mimetica, grigio verde sulla parte
dorsale, argentea sui fianchi, bianca sul ventre e con una macchietta
nera opercolare. I giovani esemplari presentano punteggiature nere sui
fianchi che spariscono con la crescita; da non confondersi con la
Spigola Puntata “Dicentrarchus Punctatus”, (Bloch 1792), che però
è più piccola (60cm/3 kg), e frequenta i bacini del mediterraneo
orientale, le coste africane, l’atlantico orientale, ma è abbastanza
rara sulle nostre coste, tranne in Sicilia dove la si cattura con una
certa frequenza, ma chissà! Con tutti questi sconvolgimenti
climatici… |
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La
presenza della Spigola è imprevedibile, la si trova un pò ovunque
anche se sicuramente ci sono ambienti che predilige per la reperibilità
e qualità del cibo. La spigola ama nutrirsi di cefali, piccole
anguille, latterini, e piccoli pesci in genere, comprese alcune specie
di cefalopodi e crostacei. Essendo un predatore pigro ed opportunista preferisce i soggetti deboli o in difficoltà, rispetto a quelli in piena forza. A nord-est dell’Isola d’Elba, sulla punta del molo di Cavo, di notte si avvicinano miriadi di latterini, mendole, bogacciole ed altri piccoli pesci, attratti dalla forte luce bianca di segnalazione, sono talmente numerosi da formare un vero e proprio tappeto, puntualmente le spigole sono là, al limite tra luce e buio, pronte all’agguato; i pescatori di superficie le tentano con pescetti vivi, è incredibile vedere le spigole attaccare i pesciolini in difficoltà, offerti dai “cannisti”, anziché uno dei migliaia presenti sotto il molo. |
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Noi
subacquei incontriamo frequentemente la spigola ad iniziare dal periodo tardo
autunnale fino ad Aprile. Il periodo invernale, infatti, coincide con quello
della riproduzione, con l’arrivo dell’acqua fredda le Spigole si avvicinano
alla costa. |
| In
passato, in questa zona, un amico con un sol colpo è riuscito a catturare
due pesci di sette e due chili e mezzo. |
Per saperne di più entrate nelle pagine dedicate alla "Battuta alla Spigola"!